Ecologia e divieto di educare: quando la scuola diventa la caricatura di se stessa

La Camera, lo scorso 30 aprile, ha voluto assestare l’ennesimo colpo alla scuola italiana.

Si aboliscono con un colpo di clava le sanzioni a carico degli studenti indisciplinati delle classi elementari come ad esempio ammonizioni, note sul registro, sospensioni ed espulsioni (la bocciatura è vietata da un pezzo). Da oggi gli insegnanti potranno punire gli alunni indisciplinati con un’occhiataccia.

I tetri fantasmi del Sessantotto e del “vietato vietare” purtroppo continuano ad avanzare senza freni.

Oltre al condono educativo di cui sopra, saranno previste 33 ore di Educazione Civica, vera e propria religione civile. Il buon cittadino del futuro ovviamente non dovrà essere un buon cristiano che si batte affinché Cristo Re regni sui cuori e sulla società, ma un radical chic intriso di valori liberali. Il programma formativo appena approvato dal governo infatti secerne liberalismo e ambientalismo talebano da tutti i pori; la commissione Ambiente plaude la catastrofe prevista nel programma formativo dicendo:

“Esprimiamo soddisfazione per l’inserimento dell’Agenda 2030 e dell’educazione ambientale nel Ddl Educazione civica obbligatoria approvato alla Camera. È inoltre previsto che tra gli obiettivi di apprendimento ci siano anche lo sviluppo ecosostenibile e la tutela del patrimonio ambientale e delle identità, oltre che delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari”.

L’Agenda 2030 è un programma calato come una scure grazie alle ingerenze dell’ONU e volto a indottrinare i giovani sullo Sviluppo Sostenibile, sull’uguaglianza ideologica tra uomo e donna di stampo femminista, lotta a fame e povertà, tutela del clima ecc. I nostri ragazzi dovranno insomma imparare a ragionare come gli attivisti di ONG come Sea Watch, Mare Jonio, SOS Mediterranée, Acquarius, Amnesty International ecc. non come ragionavano i nostri avi e men che mai come ragionavano i Santi. Nessun accenno alla virtù, all’amor di Patria inteso nel senso cristiano del termine, alle radici cristiane che caratterizzano la civiltà che ha illuminato le nostre contrade.

Nonostante la situazione dal punto di vista umano sia desolante, in quanto cattolici che hanno ricevuto indegnamente da Dio il nobile compito di educare cristianamente la gioventù di questa epoca, guardiamo in maniera soprannaturale questi eventi ed affidiamo con speranza alla Santa Vergine Maria le anime dei bambini e dei ragazzi italiani, affinché come Madre li protegga da chi usa la scuola come strumento per scristianizzare la società.