Introduzione alla rubrica letteraria

Siamo lieti di presentarvi l’angolo letterario della San Pancrazio.
Leggere è un atto necessario.
Bisogna leggere per imparare a vivere, anche se sembrerebbe che ormai i libri siano oggetti superati: il nostro mondo, sempre più frenetico e vorticoso, ci offre modi molto più veloci ed efficienti per estinguere la nostra sete di sapere o di immaginare. I ragazzi, nati in un mondo ipertecnologico, lo sanno bene.
Leggere è proprio per questa ragione un atto rivoluzionario.
Leggere migliora la memoria e la concentrazione, permette di aumentare il proprio vocabolario e le proprie conoscenze, migliorando le capacità di scrittura. Leggere è un atto contemplativo, che richiede un tipo di attenzione che la nostra società sta lentamente mettendo da parte.
I libri ci fanno crescere, nel vero senso della parola, migliorando la qualità stessa della nostra esistenza, insegnandoci a fissare a lungo, senza distrarci, l’attenzione su un oggetto o una storia che non sia la nostra, a mettere da parte il nostro egoismo per arricchirci attraverso le parole di qualcun altro.
Leggere vuol dire imparare a non essere multitasking, ma a fare una cosa per volta, seguendo il filo rosso di una storia dall’inizio fino alla fine.
La selezione di libri che vi proponiamo è rivolta ad una fascia d’età che va dai 7 anni in su: per ogni libro verrà comunque indicata la fascia d’età specifica alla quale di preferenza si rivolge. I generi proposti sono vari, per venire incontro ai gusti di tutti.
Buona lettura!

Nota bene. I libri che verranno proposti in questa rubrica non saranno sempre “cattolici” in senso stretto, dal momento che le vite e le idee di alcuni autori non sono ascrivibili ad una linea pienamente conforme alla dottrina cristiana. Si tratta tuttavia di opere positive per la crescita culturale dei fanciulli e sicuramente non dannose dal punto di vista morale: per tale ragione ci sentiamo di consigliarne la lettura.
Qualcuno diceva che gli scritti migliori sono di tutti, indipendentemente da chi ne sia l’autore: a volte anche in un campo arido possono nascere spighe d’oro.